Argentin, Cassani e Diego Ulissi: grandi interlocutori a “Fuori Corsa”

Una puntata del del talk-show “Fuori Corsa” davvero intensa. Oltre agli autorevoli ospiti in studio, l’imprenditore Fabrizio Vangi, da sempre vicino al ciclismo giovanile; il diesse Manuel Baccanelli del team Fosco Bessi, e l’immancabile Federico Grassi, altro imprenditore che vive la quotidianità con pane e ciclismo, l’appuntamento quindicinale del mercoledì in onda dagli studi televisivi di Tele Centro 2 si è avvalso della presenza di 3 ospiti in collegamento telefonico, che hanno reso la rubrica particolarmente interessante e ricca di contenuti.
Trattando la serata quale argomento portante le classiche delle Ardenne, non poteva mancare colui che su queste montagne è stato uno dei massimi interpreti, da meritare l’appellativo di “Principe delle Ardenne”. Quel Moreno Argentin che nel suo ricchissimo palmarès può vantare tra l’altro ben 4 Liegi-Bastogne-Liegi e 3 Freccia-Vallone. Si è trattato di un lungo confronto, quello intercorso con l’iridato di Colorado Spring, al quale ha fatto seguito un altro interessante dibattito telefonico che ha visto coinvolto il cittì della Nazionale Davide Cassani. Fresco del sopralluogo avvenuto lunedì scorso sul tracciato del prossimo mondiale nello Yorkshire insieme ai corridori Alberto Bettiol, Sonny Colbrelli, Matteo Trentin ed Elia Viviani, il nostro cittì ha confermato le impressioni che erano già uscite nei giorni scorsi dalle prime indiscrezioni. Il prossimo mondiale è tutt’altro che piatto ed è sbagliato ritenerlo ad esclusivo appannaggio delle ruote veloci. Secondo Davide Cassani esso presenta un percorso vallonato e insidioso, tipico della regione britannica dove le strade strette e i continui saliscendi imporranno la massima attenzione e cautela.
L’ultimo interlocutore della serata è stato Diego Ulissi, 3° nel pomeriggio sul traguardo di Huy alla Freccia Vallone. Il corridore di Donoratico è apparso molto soddisfatto del suo rendimento, in linea con i programmi che prevedevano una marcia costante e graduale che lo portasse nella migliore condizione per le classiche delle Ardenne e per il Giro d’Italia. La corsa rosa che lo ha già visto vincitore di diverse frazioni e dove confida di lasciare il segno anche quest’anno nelle tappe a lui più congeniali.

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