Una frazione che ha rispettato le attese quella da Stupinigi a Novara 179 km. Si attendevano i velocisti e le ruote veloci non si sono fatte attendere.

Il primo sprint, la prima sfida tra i funamboli della bici, racchiude sempre un fascino e un’attesa particolare. Belli e prestigiosi i traguardi finali di Milano, Parigi o Madrid; lì però il gruppo arriva decimato da battaglie continue su tutti i terreni perpetrate in tre settimane di gara. Il primo appuntamento per gli sprinters è invece uno di quelli a cui non si può rispondere assente. Su quel traguardo si cercano conferme e stimoli, segnali positivi sui quali rilanciare. Perché difficilmente una grande gara a tappe presenta meno di 6/7 frazioni che si addicono a questa speciale famiglia di corridori, e le occasioni vanno sfruttate tutte.
A spuntarla a Novara è stato Tim Merlier, un giovanottone belga che ha festeggiato i 28 anni lo scorso ottobre. Un palmarès interessante ma niente di speciale, anche se ce lo ricordavamo vincitore in autunno nella frazione di Senigallia alla Tirreno-Adriatico e in questa stagione, ha primeggiato in casa propria a Le Samyn e al G.P. Jean-Pierre Monseré. Senza dimenticare il titolo di campione belga nella prova in linea su strada, nel 2019.
Non c’è nulla da dire, la vittoria dell’atleta del team Alpecin-Fenix è di quelle che non può dare adito a dubbi. Una volata di prepotenza, affrontata al comando già prima degli ultimi 300 metri. C’è poco da recriminare ai nostri Giacomo Nizzolo ed Elia Viviani, rispettivamente e nell’ordine d’arrivo. Il campione europeo non ha sbagliato assolutamente niente. La rimonta non c’è stata solo perché il battistrada ha dimostrato di essere il più forte. Viviani potrà aver sofferto qualche sincronismo avvenuto non in forma impeccabile, ma anche per lui vale lo stesso discorso di Nizzolo.
Diversa invece la valutazione riguardo a Fernando Gaviria, troppo lontano dalle posizioni di testa nei momenti convulsi nei quali i contendenti decidono di buttarsi nello sprint. Il danneggiamento involontario del compagno e connazionale Bolano, hanno poi aggiunto precarietà a precarietà. Tutto da rimandare per lo sprinter dell’UAE Emirates, che dovrà trovare consolazione nel non aver riportato conseguenze gravi nello sbandamento verso le transenne. Si tenga pronto e concentrato per mercoledì a Cattolica, in considerazione che tra domani e dopodomani le frazioni da affrontare sembrano non strizzare l’occhio agli sprinters.
Sprinters tra i quali ha fatto la ricomparsa lo squalificato Dylan Groenewegen, che con il suo 4° posto fa sentire eccome la sua presenza. Da ritenere incoraggiante anche il piazzamento ottenuto da Peter Sagan e, a chi non conosce a fondo il tasmaniano Caleb Ewan, si dovrà spiegare che non c’è nulla di cui preoccuparsi per la sua assenza oggi tra i principali primattori. Il velocista della Lotto Soudal risponde alle caratteristiche tipiche di colui che ama sempre arrangiarsi da solo. A volte può andar bene, a volte un po’ meno. Il classico corridore che entra in gioco solo per la posta massima.
E del leader Filippo Ganna, cosa c’è da sottolineare dopo questa sua prima passeggiata in rosa? Intanto, con la scusa di non far guadagnare troppi secondi di abbuono agli uomini della Deceuninck-Quick Step, ha voluto passare per primo sotto al traguardo volante di Vercelli. Tempo prezioso guadagnato a tutela dei leader designati per la classifica generale, Bernal e Sivakov; ma prezioso pure per lui che con il rosa indosso sembra starci davvero bene.
Motivo per cui, occhi aperti per la frazione nervosa di domani da Biella a Canale. 190 Km nervosi, con gli ultimi 75 caratterizzati da ben 3 Gran Premi della Montagna.

ORDINE D’ARRIVO
1 – Tim Merlier (Alpecin-Fenix) – 179 km in 04h21’09”, media 41,126 km/h
2 – Giacomo Nizzolo (Team Qhubeka Assos) s.t.
3 – Elia Viviani (Cofidis) s.t.
4 – Dylan Groenewegen (Jumbo-Visma) s.t,
5 – Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) s.t.
6 – Matteo Moschetti (Trek-Segafredo) s.t.
7 – Filippo Fiorelli (Bardiani-CSF-Faizanè) s.t.
8 – Lawrence Naesen (AG2R citroën) s.t.
9 – Davide Cimolai (Israel Start-up Nation) s.t.
10 – Caleb Ewan (Lotto Soudal) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Filippo Ganna (Ineos Grenadiers)
2 – Edoardo Affini (Jumbo-Visma) a 13″
3 – Tobias Foss (Jumbo-Visma) a 16″
4 – Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick Step) a 20”
5 – João almeida (Deceuninck-Quick Step) a 20”
6 – Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step) a 21”
7 – Jos Van Emden (Jumbo-Visma) a 21″
8 – Max Walscheid (Qhubeka Assos) a 22”
9 – Matthias Brändle (Israel Start-up Nation) a 25”
10 – Gianni Moscon (Ineos Grenadiers) a 26”

MAGLIE

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Filippo Ganna (Ineos Grenadiers)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti – Tim Merlier (Alpecin-Fenix)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Vincenzo Albanese (Eolo-Kometa Cycling Team)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo – Filippo Ganna (Ineos Grenadiers)