Qualcuno sosteneva che il Caleb Ewan presente a questo Giro d’Italia fosse un lontano parente di quello che avevamo ammirato all’ultima Milano-Saremo. Qualcun altro (andare a rileggere l’articolo presente su www.bagarre.net relativo alla 2a tappa della corsa rosa) intendeva precisare che lo sprinter tasmaniano non amasse le mezze misure. O va a lottare per portare a casa il bottino pieno, diversamente preferisce defilarsi e rinunciare. Se non c’è almeno il podio, tutti gli altri piazzamenti sembrano non interessarlo.
Oggi, nel finale convulso di Cattolica è sembrato prendere quota la seconda teoria. Il corridore delle Lotto Soudal c’è, eccome! Le sue qualità rispondo a quelle tipiche dello sprinter pronto a dare il massimo in pochissimi metri e rendersi protagonista di rimonte incredibili.
Anche in questo caso i nostri Nizzolo e Viviani hanno poco da recriminare. Le forze espresse in campo sembrano non lasciare dubbi: al momento la velocità progressiva espressa dai nostri due alfieri sembra poter fare poco contro l’esplosività e l’abilità che ha nel destreggiarsi il corridore tasmaniano.
Anche Peter Sagan, che con il passare dei giorni dà l’idea di acquisire una crescita di condizione, non può al momento esprimere una competitività alla pari.
Piuttosto, Gaviria sembra metterci parecchio a risalire negli ordini d’arrivo, nelle posizioni che gli competono. Dovrebbe forse scegliere un diverso apripista? Ipotesi che renderebbe felice molti dei suoi colleghi…
Juan Sebastian Molano che, considerati i suoi errori sembra non possa assumersi a ruolo di genio, quanto a sregolatezza invece, sembra possedere doti in abbondanza. Anche oggi nel mettersi da parte dopo aver pilotato il capitano Gaviria allo sprint, si è poi lasciato andare con fin troppa superficialità, causando una serie di manovre inutili e pericolose da parte di alcuni velocisti che stavano risalendo da dietro.
A parte il risultato sportivo sacrosanto e meritato per Caleb Ewan, si chiude oggi una pagina grigia del Giro d’Italia, dove rispetto alla cronaca sportiva hanno prevalso gli argomenti conseguenti alle scelte scellerate degli organizzatori, colpevoli di avere optato per un finale ricco di assurde criticità delle quali loro stessi subiranno già da domani conseguenze negative con l’abbandono della corsa di uomini di primo piano.
In considerazione di quanto si era visto nella frazione di ieri, viene da pensare che sarebbe stato bello assistere domani nella sia pur non impossibile ascesa verso Ascoli, che cosa avrebbero potuto tentare Landa e Sivakov.

ORDINE D’ARRIVO
1 – Caleb Ewan (Lotto Soudal) in 4h07’01” ab. 10”
2 – Giacomo Nizzolo (Team Qhubeka Assos) s.t. ab. 6”
3 – Elia Viviani (Cofidis) s.t. ab. 4”
4 – Peter Sagan (Bora–Hansgrohe) s.t.
5 – Fernando Gaviria Rendon (UAE Team Emirates) s.t.
6 – Matteo Moschetti (Trek-Segafredo) s.t.
7 – Andrea Pasqualon (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux) s.t.
8 – Dylan Groenewegen (Jumbo-Visma) s.t.
9 – Manuel Belletti (Eolo-Kometa Cycling Team) s.t.
10 – Davide Cimolai (Israel Start-Up Nation) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Alessandro De Marchi (Israel Start-Up Nation) in 17h57’45”
2 – Louis Vervaeke (Alpecin-Fenix) a 42”
3 – Nelson Oliveira (Movistar Team) a 48”
4 – Attila Valter (Groupama-Fdj) a 1’00”
5 – Nicolas Edet (Cofidis) a 1’15”
6 – Aleksandr Vlasov (Astana-Premier Tech) a 1’24”
7 – Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick-Step) a 1’28”
8 – Alberto Bettiol (EF Education-Nippo) a 1’37”
9 – Hugh John Carthy (EF Education-Nippo) a 1’38”
10 – Egan Arley Bernal Gomez (Ineos Grenadiers) a 1’39”

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Alessandro De Marchi (Israel Start-Up Nation)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti – Giacomo Nizzolo (Team Qhubeka Assos)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Joseph Dombrowski (UAE Team Emirates)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo – Attila Valter (Groupama – FDJ)