E venne il giorno di Peter Sagan. Il giorno nel quale la Bohra-Hansgroe e Israel Start-Up Nation si accordano per tenere alto il ritmo salendo verso i 650 metri s.l.m. di Valico di Somma per tentare di far fuori qualche ruota veloce da ritenere che sia pericoloso portarsi appresso nella sfida per la vittoria di tappa sul traguardo di Foligno.
È il giorno in cui Juan Sebastián Molano sbaglia una volta ancora a svolgere il suo ruolo di pesce pilota per il compagno Fernando Gaviria ed è anche il giorno nel quale i primi due della classifica generale, la maglia rosa Egan Bernal e Remco Evenepoel vanno a giocarsi in uno spettacolare testa a testa qualche secondo di abbuono sul traguardo volante posto a meno di 18 Km dal traguardo, dopo aver superato da poco la località di Campello sul Clitunno, nel quale il compagno di squadra della maglia rosa Narvaez deve uscire prepotentemente e inserirsi nella sfida per rendere meno proficuo il bottino della maglia bianca.
Pochi secondi in palio, ma abbastanza perché venga allestito in corsa una sorta di guerra psicologica tra i due leader, attraverso una disarmante quanto spontanea spavalderia che arricchisce di intensità e di colore una sfida destinata a consumarsi sempre più, dopo il giorno di riposo di domani. La stessa sfida che si conclude con una stretta di mano appena transitati sotto il traguardo parziale. Un gesto che ha il sapore di una sincera sportività, nel rispetto di stima naturale che affiora reciprocamente.
Con il gruppo che si presenta a ranghi compatti, il traguardo di Foligno si consegna al tre volte iridato Peter Sagan che in dà l’impressione di azzeccare tutto appena decide di buttarsi nello sprint. Va ad affrontare le curve finali nella migliore posizione per poi prendere l’iniziativa e dirigere la volata riuscendo a contenere la rimonta di Fernando Gaviria apparso in chiaro recupero di condizione. Come pure gli apprezzamenti sono da tributare al sempre presente Davide Cimolai () e al giovane Stefano Oldani che, nella condizione di non avere compiti da svolgere per il fuggiasco Caleb Ewan, affronta la volata in prima persona, andando a raccogliere un interessante 4° posto.
Domani, giorno di risposo per la carovana, in attesa di affrontare mercoledì 19 la temuta tappa con 35 Km di sterrato, da Perugia a Montalcino.
La svolta, secondo tecnici ed esperti, per la quale la corsa rosa inizierà un’altra storia da raccontare. Se sarà bella come quella raccontata nella prima parte di gara, ci sarà sicuramente da divertirsi.