Il Tour edizione 108 si è aperto con una frazione sulla quale ci sarebbero da scrivere fiumi di parole. Si è aperto all’interno di una terra legatissima al ciclismo che nel corso della storia ha regalato campioni del calibro di Jean Robic, Luouison Bobet e Bernard Hinault.
La prima maglia gialla non poteva essere indossata da un corridore qualunque. Ipotesi del resto da scartare a priori, perché il finale posto sulla sommità de La Fosse aux Loups era lì per esaltare le gesta di un campione vero: in questo caso il campione del mondo.
Julian Alaphilippe si è reso protagonista di un’azione che nel suo sorgere poteva apparire scriteriata, assurda. In un finale così impegnativo, lanciare la sfida a oltre 2 km dal traguardo e confidare di tenere su pendenze esigenti per un tratto così lungo, mettendo in conto anche le reazioni (che poi in effetti ci sono state) di corridori del calibro di Van Aert, Van der Poel e di quelli chiamati a contendersi i piani alti della classifica generale, come la coppia slovena Pogačar e Roglic, non poteva che essere interpretata come un’ambizione senza senso.
Invece, contrariamente a ogni logica, con un tentativo al di fuori di ogni schema, il campione del mondo ha annientato le velleità dei suoi massimi contendenti. Tutti timorosi, nella loro eventuale reazione, di privilegiare e lanciare le repliche degli altri avversari più autorevoli, restando loro stessi vittime di un’eccessiva generosità. In sostanza, alla fine, nessuno ha inteso rispondere a un gesto folle, mettendo in campo la stessa dose di follia.
Al di là dell’encomiabile e indiscutibile gesto atletico grazie al quale Alaphilippe è stato premiato con la maglia gialla, c’è da appurare che i suoi principali avversari sono stati frenati da tatticismi che hanno contribuito a mettere le ali al campione transalpino. Capace di rendersi protagonista di un’azione simile a quella che lo scorso anno, a inizio autunno, gli ha permesso d’indossare la maglia con i colori dell’arcobaleno. Una maglia che da oggi sarà nascosta da quella colorata di un giallo fulgido che per un corridore transalpino, da pochi giorni neo papà, apparirà sicuramente più luminoso.

(Foto by Tim-De-Waele—Getty-Images.JPG)