Bouke Mollema è uno di quei corridori che quando decide di prendere il volo, difficilmente sbaglia i tempi. Nel corso della sua carriera ha pensato in più di un’occasione di coltivare ambizioni per la classifica generale al Tour de France, scoprendo poi che trasferire tali ambizioni verso gioie di giornata avrebbe potuto produrre migliori effetti.
Così è stato, perché la frazione numero 14, quella che in qualche modo ha anticipato le ascese verso alcune tra le più famose montagne pirenaiche, ha regalato al corridore in forza al team Trek-Segafredo, la seconda vittoria alla Grande Boucle.
Mollema era già andato vicino al successo pochi giorni fa, nella tappa che precedeva la doppia ascesa al Mont Ventoux. In quel caso, soltanto uno strepitoso Van Aerts lo ha costretto a rinviare l’appuntamento con la vittoria.
La Carcassonne-Quillan di 183,7 km, non ha offerto però interessanti opportunità al solo corridore olandese. Addirittura, il corridore francese Guillaume Martin, famoso per le sue simpatie verso la filosofia, è uscito a risalire nella generale, andando a insediarsi al posto, a 4’04” dalla maglia gialla  Tadej Pogačar. Così come pure il nostro Mattia Cattaneo, è riuscito a risalire di una posizione ed entrare nella top ten.
– Foto © A.S.O. Charly Lopez –

In attesa comunque che domani, arrivino responsi più netti. Poiché è logico pensare che i 191,3 Km da Céret ad Andorre la Vieille (controllare l’altimetria) non saranno una passeggiata.
Non è da escludere un faccia a faccia tra l’attuale leader e Jonas Vingegaard che, al di là del posto in classifica generale, è l’unico che fino ad oggi si è dimostrato in grado di impensierirlo.
– Foto © A.S.O. –