Dopo aver speso tutta una serie di appellativi nel raccontare la cavalcata trionfale di Tadej Pogačar verso la conquista del suo secondo, consecutivo Tour de France, non può certo passare inosservata l’ottima prestazione fornita alla Grande Boucle da parte di Wout Van Aert.
Dopo il successo a Malaucène, in una frazione adattissima agli scalatori, la vittoria ottenuta ieri nella prova a cronometro e il successo allo sprint nella giornata d’apoteosi sui Campi Elisi, impone l’obbligo di parlare del campione belga come di un fuoriclasse assoluto. Nell’edizione 2021 del Tour de France, Van Aert ha proposto un tris d’autore che lo accosta a figure di altissimo livello, che hanno scritto la storia del ciclismo.
Apprezzamenti anche per Mike Teunissen, abile nel pilotarlo in una volata nella quale, al di là delle dichiarazioni di facciata, Mark Cavendish cercava fortemente l’affermazione che lo ponesse da solo sul gradino più altro, tra i plurivittoriosi di tappe al Tour. Uno sprint molto ambito, da sempre, quello che chiude la corsa a tappe più importante al mondo, nel quale Van Aert ha dimostrato tutta la sua autorevolezza e soprattutto, costanza e regolarità. Doti che al momento sembrano ancora latitare ad altri fuoriclasse (Evenepoel e Van der Poel, per fare dei nomi) che contribuiscono a indicare nel campione belga, il favorito numero 1 della prova olimpica in linea. Tenendo conto che il corridore della Jumbo-Visma, sarà di scena – sempre in chiave olimpica – anche nella prova a cronometro.
C’è da dire che è stato un Tour che per quanto monopolizzato a livello classifica generale dalla conclamata superiorità del dominatore assoluto Tadej Pogačar, ha offerto comunque grande spettacolo, mettendo in luce doti fuori del comune da parte di diversi atleti; non ultimo, proprio colui che ha conquistato il piazzamento d’onore, Jonas Vingegaard. Sarebbe forse il caso di ricordare ai tanti che stanno ad auspicare un testa a testa tra Pogačar e Bernal in una grande gara a tappe, che il corridore danese ha rappresentato una splendida sorpresa destinata a non essere ricordata come circostanza effimera e irripetibile.

– Foto © A.S.O. Charly Lopez –