Foto © www.lavuelta.es © Unipublic/Charly Lopez
Se a vincere è Jakobsen, è festa per tutti. Dopo l’incidente dello scorso anno al Giro di Polonia, si era temuto a lungo per ciò che avrebbero potuto condizionare i postumi della caduta per il giovane velocista olandese. Non solo per quanto riguardare la carriera – argomento che per alcuni giorni fu messo da parte – quanto piuttosto per le conseguenze inerenti al suo generale recupero fisico e motorio.
Al suo ritorno alle gare, il forte Fabio era già stato capace in due occasioni di festeggiare la vittoria. Era capitato poche settimane fa al Tour de Wallonie, ma è chiaro che su un palcoscenico più prestigioso e con avversari più quotati, un risultato così autorevole non può che cacciare definitivamente tutti i fantasmi con i quali è stato inevitabilmente costretto a convivere nel corso del lungo periodo di recupero.
Del resto a Molina de Aragón, in una frazione di quasi 164 Km, con l’arrivo posto in leggera salita, l’autorevolezza con la quale Fabio Jakobsen è stato capace d’imporsi è assolutamente fuori discussione. La stessa Deceuninck-Quick Step non è sembrata, soprattutto nelle concitate fasi finali, particolarmente vicina al suo sprinter designato. Circostanza che contribuisce a rendere più che mai autorevole e perentoria l’affermazione dell’olandese. Un’affermazione nella quale, oltre alla sua potenza, Jakobsen ha esibito uno straordinario tempismo nell’agire al momento giusto, adottando le scelte più opportune. Un tempismo che gli ha consentito proprio negli ultimi 25 metri o poco più, di andare a saltare Arnaud Démare, il più reattivo a controreplicare a Sacha Modolo che invece i tempi li ha sbagliati del tutto. Attaccare con una volata che ormai si va facendo imminente, non può costituire assolutamente nulla a livello di sorpresa. Quando siamo dentro gli ultimi 500 meytri non puoi pretendere che nessuno venga a correrti dietro. Il suo 54° posto nell’ordine d’arrivo parla da solo.

Profilo altimetrico tappa numero 4 / El Burgo de Osma > Molina de Aragón 163,9 km

Profilo altimetrico tappa numero 5 / Tarancón > Albacete 184,4 km