Foto © www.lavuelta.es © Unipublic/Charly Lopez
Situazione di completo pareggio tra Fabio Jakobsen e Jasper Philipsen negli sprint che si sono consumati fino ad oggi alla Vuelta. Anche il corridore olandese in forza al team Deceuninck-Quick Step grazie al successo conseguito nella frazione numero 8, da Santa Pola a La Manga del Mar Menor, ha portato a 2 le sue affermazioni, riaffermando di fatto in modo inconfutabile che nonostante gli strascichi della spaventosa caduta di un anno fa al Giro di Polonia, il suo talento non risulta essere minimamente intaccato.
Uno sprint nel quale i compagni di squadra di Fabio Jakobsen hanno dimostrato sincronismi non perfetti, ma tali comunque di consentirgli – e qui inevitabilmente ritornano in gioco le sue doti – una vittoria perentoria e meritata.
Un’affermazione nella quale il testa a testa con il rivale designato Jasper Philipsen ha visto intromettersi il nostro Alberto Dainese che, senza tanti timori reverenziali sta risalendo con i suoi piazzamenti negli ordini d’arrivo. C’è da sperare che il 23enne padovano possa riuscire nelle prossime due settimane a confezionarsi un successo ad hoc che possa lanciarlo nel gotha delle ruote veloci.
Non certo domani però, in considerazione del fatto che la frazione che andrà a chiudere la prima parte di corsa, alla vigilia della giornata di riposo, sembra non lasciare adito a dubbi. 188 Km da Puerto Lumbreras ad Alto de Velefique nel quale sono disseminati 4 GPM e con l’arrivo in quota a 1800 metri di altezza, rappresentano una ghiotta occasione per gli uomini di classifica che non potranno temporeggiare e lasciarsi condizionare da eccessivi indugi. Una tappa che metterà ulteriore chiarezza e con molta probabilità definirà ulteriormente una classifica generale nella quale 17 corridori sono raccolti nello spazio di 3 minuti.

Profilo altimetrico tappa numero 8 / Santa Pola > La Manga del Mar Menor 173,7 Km

Profilo altimetrico tappa numero 9 / Puerto Lumbreras > Alto de Velefique 188,0 Km