Foto copyright @Bettiniphoto e @TeamBahrainVictorious
Damiano Caruso ci regala l’impresa anche sulle strade della Vuelta. Così come era capitato meno di tre mesi fa al Giro d’Italia, nella penultima frazione, sul traguardo dell’Alpe di Motta, il corridore siciliano che il prossimo 12 ottobre compirà 34 anni, si esibisce in un’azione solitaria che porta poi a compimento ottenendo un meritatissimo successo di tappa. Un’impresa che per certi versi è da definire molto diversa da quella che lo vide protagonista in Valle Spluga, ma che mette comunque in luce la caparbietà e lo spirito indomito di un atleta che da fedele gregario riesce in pochi attimi a trasformarsi in protagonista assoluto.
Nel caso della nona frazione della corsa spagnola, alla vigilia della prima giornata di riposo, Damiano Caruso ha inteso giocarsi le proprie carte, prendendo sicuramente spunto da un’iniziativa scaturita oltre che dalla volontà dell’atleta ragusano, anche da una decisione condivisa dallo staff tecnico del team Bahrain-Victorious, convinto che affidare le ambizioni a Mikel Landa, poco costante e poco affidabile per condizione, sarebbe stata da ritenere scelta fin troppo limitativa.
Ecco allora che, puntuale alla richiesta, Caruso ha saputo inserirsi in una fuga partita a circa 100 Km dal traguardo per poi, 30 Km più avanti, tentare l’assolo. La determinazione e il coraggio del corridore hanno fatto il resto, consentendogli di raggiungere in solitario il traguardo posto ai 1787 metri slm di Alto de Velefique. Dietro al corridore del team Bahrain-Victorious è poi giunto il leader Primož Roglič e, un secondo più tardi, l’affidabile Enric Mas. Più attardati tutti gli altri uomini della generale: Haig, Lopez e Yates a 1’44”, Ciccone e Bernal a 2’10”.
Oltre a Damiano Caruso (adesso in classifica generale 15° a 5’35” da Roglič), il corridore sloveno in maglia roja è l’altra faccia sorridente di una frazione che lo proietta spedito alla probabile conquista del terzo successo consecutivo nella corsa a tappe spagnola. Il cammino per Santiago de Compostela è ancora lungo, in una sfida che non ha ancora virato la boa di metà gara; resta il fatto però che il leader in forza alla Jumbo-Visma sta dimostrando giorno dopo giorno la massima autorevolezza nel gestire la leadership, riuscendo attraverso efficaci progressioni, ad allontanare sempre di più i suoi avversari.

Profilo altimetrico tappa numero 9 / Puerto Lumbreras > Alto de Velefique 188,0 Km

Profilo altimetrico tappa numero 10 (in programma martedì 24 agosto 2021) / Roquetas de Mar > Rincón de la Victoria 189 km