Foto © www.lavuelta.es © Unipublic/Charly Lopez
Una frazione da tante sfumature, quella che ha seguito il primo giorno di risposo alla Vuelta. Una frazione che era da ritenere di media difficoltà, nervosa e altrettanto pericolosa, che segna di fatto l’avvicinamento al punto mediano della corsa spagnola.
In pochi minuti si susseguono una serie di colpi di scena. Primož Roglič si esibisce in uno splendido assolo sull’ultima asperità di giornata, il Puerto de Almachàr. Nessuno tra i suoi principali avversari riesce a portarsi alla sua ruota, dimostrando di fatto di non sopportare il suo ritmo. Pochi istanti dopo però, nel tratto in discesa, il corridore sloveno intende, con un atteggiamento poco prudente, assumersi dei rischi inopportuni, avendo in quel momento più che mai in mano la corsa. Rischi che gli causano una scivolata che, per quanto senza conseguenze sul piano fisico, consente ai vari Mas, Lopez, Haig e Vlasov di operare il ricongiungimento.
Un atteggiamento, quello del capitano della Jumbo-Visma, che può essere motivato dalla circostanza di non voler concedere troppo vantaggio alla fuga di 31 uomini, partita intorno al Km 80 di corsa, che di fatto, stava pregiudicando la sua leadership. Forse a Roglič poteva apparire ancora una volta vantaggiosa l’opportunità di cedere il simbolo del primato a un altro atleta, col fine di vedere il suo team appoggiato da un’altra formazione nel controllo della corsa. Tuttavia, il vantaggio dei fuggitivi sta in quel momento assumendo proporzioni fin troppo considerevoli, da ritenere saggio correre ai ripari.
Come già sottolineato, un’operazione svolta bene a metà, poiché l’eccessiva imprudenza ha finito col dimezzare i guadagni del suo lavoro, mentre davanti la corsa è esplosa.
L’australiano Michael Storer ha ottenuto il successo di tappa, presentandosi da solo sotto il traguardo di Rincón de la Victoria. Il norvegese Odd Christian Eiking, giunto staccato di 22”, in compagnia di Mauri, Vansevenant, Champoussin e Dylan Van Baarle, veste adesso la maglia roja e precede di 58” il francese Guillaume Martin, 2’17” l’ex leader Primož Roglič, 2’45” Enric Mas e di 3’38” il colombiano Miguel Ángel López.
Domani intanto sarà in programma una frazione breve (Antequera-Valdepeñas de Jaénma di 133,6 Km), con gli ultimi 16 chilometri davvero intriganti, favorevoli a emozioni e colpi di scena.

Profilo altimetrico tappa numero 10 / Roquetas de Mar > Rincón de la Victoria 189 km

Profilo altimetrico tappa numero 11  / Antequera > Valdepeñas de Jaén 133,6 km