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Un vero talento, ottimamente abbinato a uno spirito mai domo. Un atteggiamento da applausi quello che ci sta regalando nella corsa a tappe spagnola il danese Magnus Cort. Raggiunto a pochi metri dal traguardo nella frazione di ieri, sulla difficile asperità di Valdepeñas de Jaén, ci riprova il giorno successivo, pilotato il maniera magistrale dal compagno Jens Keukeleire. Restituendo nella circostanza, la beffa subita il giorno precedente.
Dopo il lavoro eccezionale svolto dalle formazioni BikeExchange e UAE-Team Emirates per annullare il tentativo operato sull’Alto del 14% dal nostro Giulio Ciccone in compagnia di Romain Bardet, Jay Vine e Sergio Henao, la frazione numero 12, la Jaén-Córdoba di 175km, si è consegnata a un folto gruppo di 39 unità che è andato a giocarsi la corsa allo sprint.
Nonostante l’ottimo lavoro svolto dalle rispettive formazioni, Michael Matthews e Matteo Trentin (piazzati rispettivamente al 3° e 4° posto dell’ordine d’arrivo), la superiorità di Cort Nielsen è stata tale da non concedere repliche. Al danese – che a Córdoba ha ottenuto il secondo successo di tappa in questa Vuelta – va riconosciuto il coraggio di aver affrontato uno sprint lungo nel quale ha saputo contenere il ritorno del bravo Andrea Bagioli che però non è riuscito ad andare oltre al piazzamento d’onore, concedendo quasi una ruota all’indomito corridore del team EF Education-Nippo.

Profilo altimetrico tappa numero 12  / Jaén > Córdoba 175 km

Profilo altimetrico tappa numero 13  / Belmez > Villanueva de la Serena 203,7 km